Le attività della Cooperazione italiana

 

La Cooperazione italiana opera con l’obiettivo di contribuire agli sforzi internazionali volti ad alleviare la povertà nel mondo e ad aiutare i Paesi in via di sviluppo a rafforzare le rispettive istituzioni. In termini di aree tematiche e settori di intervento, le priorità delle attività portate avanti dalla Dgcs sono: Ambiente e beni comuni, con particolare attenzione allo sviluppo rurale, all'agricoltura biologica o convenzionale, alla ricerca di fonti alternative e rinnovabili; le politiche di Genere e, in particolare, l'empowerment delle donne, accanto ai tradizionali interventi sulla salute e sull'educazione. I partner con cui la Dgcs collabora per realizzare le iniziative finanziate sono: Ministeri, Enti pubblici centrali e locali, Università, Ong, imprese, Unione Europea, Organizzazioni internazionali e Paesi in via di sviluppo.

 

Link utili:

La Cooperazione italiana

Linee guida

Relazione

 

 

La Cooperazione italiana in America Centrale

 

In America Centrale la Cooperazione italiana sostiene azioni mirate di rafforzamento dello Stato di diritto, a fronte della sfida posta dalla criminalità organizzata e dalle sue implicazioni finanziarie. Inoltre è da tempo impegnata a sostenere programmi nei settori della salute e della protezione ambientale, fermo restando il costante impegno nei settori della lotta alla povertà e della promozione delle fasce più deboli della popolazione. Per quanto riguarda l’area in questione, i Paesi nei quali è maggiormente attiva la Cooperazione italiana sono: El Salvador; Guatemala; Nicaragua; Cuba.

 

In Salvador, le aree di intervento della Cooperazione bilaterale italiana sono allineate alle priorità del Piano governativo quinquennale. In particolare, un terzo delle iniziative è ascrivibile all'area dello sviluppo sociale e della lotta alla povertà, con riferimento al primo e al terzo dei campi d’azione del Piano di governo: “Riduzione significativa e verificabile della povertà, disuguaglianza economica e di genere, nonché dell’esclusione sociale” e “Riattivazione economica, inclusa la riconversione e modernizzazione dei settori agricolo, zootecnico e industriale”, a cui si aggiunge il settore della prevenzione dei conflitti con un focus su “Prevenzione e Riabilitazione dei giovani a rischio e in conflitto con la legge” in linea del più recente “Patto per la Sicurezza e l’impiego sicuro” varato a Giugno 2012.

 

Per quanto riguarda il Guatemala, la strategia d’intervento della Cooperazione italiana dà priorità ai settori dello sviluppo rurale, territoriale e socio-produttivo e a quello dei diritti dei bambini, donne, adolescenti, soprattutto giovani quali soggetti di sviluppo. Le iniziative della Cooperazione italiana nel settore dello sviluppo rurale si caratterizzano per l’abbinamento di due componenti complementari: il sostegno ai processi di governance (rafforzamento delle istituzioni e delle organizzazioni locali, promozione della partecipazione comunitaria, appoggio ai processi di pianificazione e ordinamento territoriale e di decentramento dei servizi); la promozione di attività volte a garantire lo sviluppo economico locale (attraverso l’assistenza tecnica a gruppi di produttori per il miglioramento sia di tecniche agricole che per il rafforzamento delle loro capacità organizzative, l’accesso al credito e l’identificazione di sbocchi commerciali per le loro produzioni). Tale approccio vuole incidere sul livello di vita della popolazione, garantendone la sicurezza alimentare e incrementando il reddito familiare. Le iniziative finanziate in questo ambito rafforzano strategicamente settori produttivi di qualità con un alto potenziale economico.

 

A Cuba, sulla base delle indicazioni di priorità fornite dal Governo - recupero del patrimonio storico architettonico e interventi a sostegno della sicurezza alimentare del Paese - la Dgcs ha identificato un’iniziativa a tutela e per la conservazione del patrimonio storico-architettonico in L’Avana Vecchia, che prevede il trasferimento, da parte italiana, di competenze tecniche alle diverse strutture dell'Oficina del Historiador, indicato dai cubani quale ente esecutore del programma. L’iniziativa, denominata “Programma di appoggio al processo di recupero integrale del Centro Storico di L’Avana”, ha un valore complessivo di 1.324.872 di euro su tre anni. Sempre per Cuba, la Dgcs ha approvato un intervento denominato “Rilancio della produzione del caffè nel settore cooperativo e agricolo cubano” che ha, come obiettivo generale, rilanciare il settore caffeicolo locale.

 

Link utili:

America Centrale

America

Uffici DGCS

Ambasciata San Salvador

 

 


 

 

 

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