Approfondimenti, nuove idee e proposte da parte degli studenti dei diversi atenei che diventano così consulenti di EXPO Padiglione Italia per i temi da loro trattati.

 
 

  REFUGEE ScART - L'ARTE DEI RIFUGIATI

Piazzale dei Caduti della Montagnola 39 - 00142 Roma
MARICHIA ARESE 335 7067879 - HELGA BACHER 339 2084002 - SECKOU CAMARA 389 9448251
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www.refugeescart.org

INFO PROGETTO REFUGEE ScART

REFUGEE ScArt – L'ARTE DEI RIFUGIATI è un progetto umanitario della Spiral Foundation Onlus (C.F. 97670770581) nato nell'estate del 2011, con il patrocinio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per Rifugiati (UNHCR) Ufficio Sud Europa, in cooperazione con Centro Astalli, Laboratorio 53 e Programma Integra a sostegno di rifugiati arrivati in Italia in cerca di protezione. In un laboratorio artigianale messo a disposizione da AMA Roma SpA, un gruppo di quindici rifugiati crea teli artistici da cui vengono creati oggetti fatti interamente di materiali di scarto. In poco più di tre anni, infatti, l'arte dei Rifugiati ha trasformato dieci tonnellate di plasticaccia romana in oggetti d'arte funzionale colorata e allegra, che sorprendono e commuovono per la cura e la fantasia della loro esecuzione. Tale intervento è il risultato di una partecipazione civica che non può portare altro che benefici, sia ai nuovi abitanti della città sia ai suoi più antichi residenti, contribuendo così al bene comune: il loro modo di dire grazie alla citta' che li ha accolti.
Tale lavoro ha fatto nascere altra vita: l'intero ricavato (100%) di qualsiasi vendita torna ai rifugiati, ma essi, a loro volta, ne donano una parte al Poliambulatorio mobile di Castel Volturno, via Emergency, aiutando persone ancora più bisognose.
"Arrivati da lontano, spaesati e senza conoscere la nostra società, essi riescono a dare scopo e dignità alle loro mani buone a tutto ricavando valore dall'ultimo stadio della merce. Essi sanno scoprire immediatamente un nostro punto debole in cui può essere prezioso il loro aiuto, e si inventano un modo per trasformare una nostra debolezza, i nostri scarti, in un reddito per loro ed un aiuto per noi. Grazie a REFUGEE ScART i vuoti a perdere diventano pieni a rendere." Erri De Luca

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Mettere il rifugiato nella condizione di essere una risorsa positiva nel contribuire alla tutela dell'ambiente attraverso il riciclo di materiali di scarto, e quindi di ridare alla società che l’ha accolto.
Attraverso REFUGEE ScART il rifugiato non è più percepito come "un peso" sul sociale, ma diventa un positivo contributore al bene comune.
Attraverso REFUGEE ScART il rifugiato esce da una condizione di anonimato e isolamento, divenendo parte di un gruppo, acquisendo un senso di appartenenza e identità positiva che lo fortificano e incoraggiano nel proprio percorso d'integrazione.
Attraverso REFUGEE ScART il rifugiato genera un micro - reddito nell'attesa di ottenere la documentazione necessaria e le opportunità per inserirsi nel mondo del lavoro. L'intero (100%) ricavato generato da vendite ritorna ai rifugiati stessi.

 

LA NOSTRA STORIA IN BREVE

  • Agosto 2011, Roma, Stazione Termini: inizio progetto REFUGEE ScART
  • Beneficiari: 15 rifugiati arrivati in Italia alla ricerca di protezione
  • I rifugiati raccolgono a Roma plastica di scarto, trasformandola in oggetti utili e allegri
  • REFUGEE ScART ha riciclato in tre anni piu' di 10 tonnellate di plastica  romana
  • 100% del ricavato delle vendite ritorna ai rifugiati che hanno creato gli oggetti
  • REFUGEE ScART non ha chiesto ne ricevuto alcun finanziamento pubblico
  • I teli REFUGEE ScART sono stati esposti alla Biblioteca del Collegio Romano
  • Le creazioni REFUGEE ScART sono apprezzate dalle più grandi celebrità
  • Dall'agosto 2013 gli artigiani di REFUGEE ScART aiutano altri migranti donando al Poliambulatorio Emergency a Castel Volturno.
  • Dall'8 al 14 settembre 2014 REFUGEE ScART espone da EATALY a Roma
  • Il 16 dicembre 2014 inaugura la mostra di oggetti d'arte REFUGEE ScART al MUSEO BILOTTI, Aranciera di Villa Borghese, Roma. La mostra resta aperta fino al 22 febbraio 2015.

 

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 Oggetti REFUGEE ScART sono in vendita a

Laboratorio di Piazzale dei Caduti della Montagnola no. 39, 00142 Roma

OFFICINE CREATIVE in Via del Falco no. 12 (Borgo Pio), 00193 Roma, Gioia cell: 328 1449112


 


Messaggio de La Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini - 11/11/2014

 

 

Tutte le caratteristiche più esaltanti e uniche di Good News sono qui promosse.

 
 

Il Museo Carlo Bilotti

il link del Museo è www.museocarlobilotti.it
Per una breve presentazione del Museo Carlo Bilotti:
Il Museo Carlo Bilotti fa parte del circuito dei “Musei in Comune”, i musei civici di Roma Capitale, afferenti alla Sovrintendenza Capitolina.

Con sede nella storica Aranciera di Villa Borghese, il Museo prende il nome dall’imprenditore e collezionista italo americano che ha donato le 23 opere dell’iniziale collezione permanente. Dopo un impegnativo restauro dell’edificio a cura della Sovrintendenza Capitolina ed il necessario adeguamento agli standard museali, la sede apre i battenti nel maggio 2006, con una memorabile mostra inaugurale “Damien Hirst, David Salle, Jenny Saville. The Bilotti Chapel” e la presentazione pubblica della donazione Bilotti il cui nucleo principale è costituito dai dipinti di Giorgio de Chirico che, nel grande salone del primo piano, offrono una esaustiva panoramica dei soggetti prodotti dall’artista metafisico dalla seconda metà degli anni Venti fino agli anni Settanta.

Oltre a de Chirico, fanno parte della rosa di artisti della donazione, tra dipinti, disegni e sculture, anche gli americani Larry Rivers ed Andy Warhol, presente quest’ultimo con un raro doppio ritratto familiare, e gli italiani Mimmo Rotella, Gino Severini, Giacomo Manzù. Il Museo offre inoltre una ricca programmazione di mostre di arte contemporanea.

Con circa 50 mostre realizzate dall’inizio dell’attività ad oggi, l’offerta culturale spazia dalle mostre personali alle collettive, dai progetti internazionali nati con importanti musei, enti o fondazioni estere, alle retrospettive dei maestri contemporanei storicizzati, quali Afro Basaldella, Mario Mafai, Jannis Kounellis, Philip Guston. Molto ricca è stata fin ora anche la proposta di eventi musicali; a tale proposito il Museo Carlo Bilotti è entrato a far parte delle iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura, Creatività, Promozione Artistica e Turismo di Roma Capitale per i sette musei civici romani di media-piccola grandezza passati di recente a regime di ingresso gratuito per favorirne la conoscenza presso un più vasto pubblico.

 
 
 

 

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