Approfondimenti, nuove idee e proposte da parte degli studenti dei diversi atenei che diventano così consulenti di EXPO Padiglione Italia per i temi da loro trattati.

 
 

Il progetto

 

 

Blanca Lopez Direttrice della Scuola Municipale di Musica di Città del Guatemala spiega la nascita e lo sviluppo del Sistema delle Orchestre Giovanili

 

 

Le potenzialità

 

 

Vincente Luna Direttore dell’Orchestra Sinfonica Giovanile Municipale ci racconta la differenze con le orchestre europee e l’importanza sociale del Sistema

 
 
 

 

Personaggi intervistati da Good News.

 
 

Il progetto nella zona 21

 

 

Simona Torretta Esperta del Progetto Munijoven per la Cooperazione Italiana allo Sviluppo e la Municipalità di Città del Guatemala  parla del progetto nella Zona 21

 

 

Il ruolo dell’Italia nell’uso sociale della musica nel mondo

Una idea semplice, quella formulata in Venezuela da José Antonio Abreu quasi 40 anni fa, è diventata la più grande rivoluzione musicale del nostro tempo: “El Sistema”, ossia una struttura che avvicini alla pratica corale e orchestrale fin dalla più tenera età bambini destinati altrimenti ad una esistenza sconvolta dall’ emarginazione, pericoli, criminalità o nel migliore dei casi dalla noia della televisione e dei videogiochi. Questa idea che utilizza la musica come impatto sociale (non serve a formare professionisti o a cercare talenti, ma a rendere felici tantissimi bambini e ragazzi che saranno migliori cittadini nel futuro perché avranno capito lo sforzo necessario per realizzarsi) sta dilangando in tutto il mondo, ed anche in Italia, per volontà di Claudio Abbado,  dal 2010 esiste il Sistema delle Orchestre e Cori Infantili e Giovanili, gemellato con quello venezuelano e presieduto da Roberto Grossi, presidente di Federculture. Una delle prime attività che mi è capitato di seguire come membro del comitato italiano, è stato l’intervento che la Cooperazione del Ministero Affari Esteri dell’Italia ha attivato per aiutare a svilupparsi il Sistema delle orchestre giovanili in Guatemala, col sostegno di Enel Cuore. Sono convinto che l’Italia con la sua tradizione e i tanti bravissimi diplomati dei conservatori, destinati purtroppo ad una difficile situazione lavorativa, possa e debba assumersi il compito di aiutare a far nascere e sviluppare progetti analoghi al Sistema delle orchestre giovanili in altri paesi dove la musica potrebbe diventare una risorsa e un antidoto al nulla: per esempio in quei territori del Mediterraneo che sono stati recentemente interessati dalla cosidetta “primavera araba”. I primi contatti con la Palestina e i campi profughi del Libano hanno dimostrato che questo progetto è possibile e che anzi sarebbe vitale, soprattutto in una situazione drammatica come quella che viviamo in questi giorni. E intanto a Istanbul si è radicato con successo il primo nucleo del Sistema dall’altra parte del Mediterraneo, guidato forse non a caso da un giovane proveniente dall’esperienza delle Orchestre giovanili del Guatemala…

Dinko Fabris


Responsabile della Cooperazione internazionale e del gruppo di lavoro per la Formazione

Sistema Orchestre e Cori Infantili e Giovanili in Italia

c/o Federculture – Lungotevere dei Mellini 10 – Roma

www.federculture.it

Musicologo, presidente della International Musicological Society (Basilea)

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La Cooperazione Italiana

 

La Cooperazione Italiana[1] appoggia l’Orchestra Giovanile di Città del Guatemala perché pensa che il bambino e il giovane possano essere “rilevanti Agenti di sviluppo e di cambiamento di se stessi e del proprio contesto”, come espresso nell'introduzione alle nostre Linee Guida Minori [2].

Fortemente voluta dal Sindaco Arzù, l’orchestra aveva bisogno di diventare una vera e propria Orchestra Giovanile di qualità - e lo ha fatto con il nostro progetto Munijoven. Era nata ispirandosi a El Sistema venezuelano del Maestro Abreu*, dove quasi un milione di bambini, per lo più tolti dalla strada[3], hanno l’opportunità di crescere insieme formando orchestre classiche, nei propri villaggi o a Caracas, e di esibirsi nel mondo a livelli d’eccellenza. Bruno Campo* ne fu il 1° direttore, poi nostro borsista.

Dalla fucina della Cooperazione Italiana a Roma e in Guatemala è andata rafforzandosi l’idea (montessoriana e non solo) che, con l’arte, e in gruppo, i bambini e i giovani sciolgono i loro traumi e valorizzano i loro talenti: molti nostri progetti nel mondo dimostrano quanto questo sia vero.

La nostra Cooperazione ha appoggiato negli anni la crescita dell’Orchestra Giovanile Guatemalteca (OGG), in un rigoroso e amichevole lavoro di squadra che ha incluso, oltre alla Municipalità di Guatemala con il nostro Istituto di Cultura, la Fondazione EnelCuore (strumenti e spazi attrezzati) e il Sistema italiano delle Orchestre e dei Cori Infantili e Giovanili (Presidente, R. Grossi*, Federculture).

Lo raccontano i ragazzi nel Cuento Musical, realizzato per noi da Stefano Scialotti nel quadro del nostro Progetto Munijoven, affidato a UNDP (United Nations Development Programme) e in corso a cura della Municipalità di Guatemala, volto a creare arte e lavoro per i giovani, in un centro storico riqualificato.

Si può di nuovo Sextear[4] (passeggiare nella Sexta Avenida) e anche incrociarvi la Banda o un Sestetto d’archi dell’OGG

 

Emanuela Benini*

ex-Direttrice Ufficio Cooperazione a Guatemala 2004-2008

attuale Esperto Università, Minori, Comunicazione, a Roma

 

J.A. Abreu, Emanuela Benini, Bruno Campo, Roberto Grossi

* Ravello, Settembre 2012

 

[1] Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo DGCS del Ministero degli Affari Esteri, Roma, che ha Uffici nel mondo
[2]--http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/Documentazione/PubblicazioniTrattati/2011-12-12_LineeGuidaMinori2012.pdf
[3] Venezuela (53,7), Guatemala (39,9), Honduras (90,4): tra i paesi a più alto tasso di omicidi nel mondo su 100m ab.
[4] Riqualificare un centro storico è anche dare opportunità ‘pulite’ ai giovani e guadagnare terreno riguardo all’illecito e alla sua pericolosità. A Città del Guatemala, grazie ai nuovi progetti municipali, si può di nuovo passeggiare nella Sexta Avenida che porta al Palazzo Presidenziale, ora ripulita e fino a pochi anni fa degradata e in preda alla criminalità. Sextear è un guatemaltequismo riemerso dopo decenni, che vuol dire “fare lo struscio nella Sexta Avenida”.

 

 
 

 

Tutte le caratteristiche più esaltanti e uniche di Good News sono qui promosse.

 
 

Marching Band

 

 

La Marching Band del Sistema delle Orchestre Giovanili fa un’invasione musicale della  centralissima piazza della Costituzione a  Città del Guatemala

 
 
 
 
   
 
 
 

 

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