versione italiana 

 

 

 

Il Ministero Affari Esteri -  Cooperazione allo Sviluppo

ECOUTEZ LES ENFANTS , Senegal 2014:  un estratto del documentario.

Questo SPECIALE GOODNEWS in collaborazione  tra il WEB MAGAZINE di EXPO Padiglione Italia e la Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri  ci porta a Dakar  dove i bambini  reclamano attraverso il teatro i loro diritti.

Il progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana in collaborazione con il Ministero senegalese della donna della famiglia e dell’infanzia lotta contro la tratta e le peggiori forme di lavoro minorile.

 


 

 english version 

 

 

ECOUTEZ LES ENFANTS : Senegal 2014 , an excerpt from the documentary. 

This SPECIALE GOODNEWS  in collaboration between the EXPO 2015 Italy Pavillon WEB MAGAZINE and the Development Cooperation Directorate General of the Ministry of Foreign Affairs  brings us to Dakar where children claim their rights through theater.

Supported by the  Italian Coperation   and Senegalese Woman, Family and Child Protection agencies , the project  fights against trafficking and the worst forms of child labour.

 

 

 


 

 

Sinossi docu-film ECOUTEZ LES ENFANT

Durata 40’

Una produzione A.C. DINAMOLAB 2014 per DGCS  MAE

Ideazione e regia Stefano Scialotti

 

Tutto parte dal Progetto di lotta contro la tratta e le peggiori forme di lavoro minorile finanziato dalla Cooperazione Italiana  Ministero Affari Esteri in collaborazione con il Ministero della donna della famiglia e dell’infanzia del Senegal.

Il docu-film Ecoutez Les Enfant ha interagito con il progetto finale di  attività di comunicazione e sensibilizzazione dei giovani attraverso la formazione in tecniche di teatro, gestito dall’ASSOCIATION TAKKU LIGEY sotto la direzione artistica e la regia di Mandiaye Ndiaye.

Tre gruppi di bambini e tre veloci corsi di teatro a Dakar,  dove imparano e parlano dei loro diritti. Uno spettacolo finale tutti insieme.  Ecoutez les enfant, titolo che deriva da una marcia dei bambini con questo slogan ed è il concetto base di tutto il progetto, ha cercato di seguire le varie fasi non con una documentazione ma più sotto le forme di film verità e di reportages.

Quindi le prove, le fasi dello spettacolo finale, ma anche la visita nelle case di tre bambini con storie emblematiche di abbandono della scuola, di esperienza in scuole coraniche ecc.  Un tentativo di coinvolgimento anche divertente dei bimbi che ogni tanto fanno “les monstre”, cioè giocano a fare le boccacce, ridendo come tutti i bambini del mondo. Obbiettivo , per il quale si è trovata una meravigliosa assonanza di intenti con Mandiaye, è anche quello di lottare contro le forme di cannibalizzazione che i media fanno dei soggetti deboli in difficoltà.

Infine, purtroppo, questo film è diventato anche un ricordo del modo sensibile ed efficace con cui Mandiaye insegna e lavora con i bambini. La serietà dei bimbi durante le prove, il loro desiderio genuino di fare bene, di esprimersi e di essere ascoltati, finalmente, è forse il segno più forte ed emozionante che testimonia l’arte di Mandiaye.


 

 

 

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